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Mannucci di Norcia: presto riapriremo con un centro ottico mobile

Mentre milioni di italiani festeggiavano il Natale nel calore delle proprie case e con l'allegria delle proprie famiglie, c'era chi ha celebrato la santa festa con un po' di tristezza nel cuore, ma con la speranza di riprendere presto una vita normale: sono i terremotati del Centro Italia. Luciano Mannucci, titolare del centro ottico "Non solo Ottica" di Norcia è tra questi: a causa del sisma ha perso sia la propria abitazione, sia il negozio, entrambi inagibili.

«I primi giorni sono stati tremendi» ricorda Mannucci a Ottica Italiana «poi ho reagito, perchè il mio istinto è quello di una persona propositiva. Sa, con una famiglia così numerosa, siamo in sei, non posso certo permettermi di stare fermo. Nel centro ottico lavoriamo io e una delle due mie figlie che è ottico optometrista».

La famiglia Mannucci attualmente vive in una roulotte messa a disposizione da degli amici appena venuti a conoscenza della situazione difficile. «C'è stata una solidarietà inaspettata, un po' per tutta la popolazione di Norcia» prosegue il professionista umbro «in questo momento drammatico abbiamo scoperto la parte più umana della gente». Solidarietà che sta aiutando Mannucci a riprendere la sua attività.

«Il centro ottico si trova nel centro della città, la cosiddetta zona rossa, che stanno tentando di recuperare, ma i tempi si prospettano ancora lunghi. La parte interna è ancora inagibile. Si parla di Pasqua per tornare alla normalità.

Però, grazie anche all'intervento di Confcommercio, abbiamo una casetta mobile che stiamo trasformando in un piccolo negozio dotato di tutto ciò che serve per le prime necessità. Entro metà gennaio pensiamo di farcela.

Vorrei ringraziare tutti quelli che ci stanno aiutando e, in particolare, i colleghi di Federottica Perugia, che sono stati tutti molto vicini al nostro problema, fin da subito, e che ci hanno fatto una donazione in denaro, oltre a farci pervenire delle montature».

«In occasione della festa di Santa Lucia abbiamo sensibilizzato i nostri associati e raccolto un contributo di 1.500 euro» conferma il presidente di Federottica Perugia, Marco Lollini «con i quali Mannucci riuscirà a fare il trasporto di questo centro ottico mobile. Sappiamo, poi, che per far ripartire l'attività avrà bisogno anche di strumentazione, che stiamo cercando di trovare, in modo che possa effettuare i controlli visivi».

A distanza di quattro mesi dalla prima scossa e circa due mesi da quella di magnitudo 6,5, quindi, la situazione è ancora difficile, anche se tutti, dalla Protezione Civile ai Vigili del Fuoco, alle varie onlus presenti sul posto, stanno lavorando incessantemente.

«Stanno cercando di aprire la parte centrale del corso situato nel centro storico» spiega Mannucci «mettendo in sicurezza gli edifici più fatiscenti. È una prova di quanto l'Amministrazione vuole fare: iniziare dal centro storico per poi spostarsi fuori. Il 90% delle case sono inagibili. Fortunatamente, però, non ci sono state vittime, perché gli immobili erano stati adeguatamente ristrutturati nel 1979. Inoltre, la sequenza di scosse susseguitesi prima di quella forte, che ha causato i danni maggiori, ha permesso alla gente di stare in allerta e quindi di mettersi in sicurezza. Anche se il terremoto del 30 ottobre è stato così tremendamente lungo che non mi ha permesso di alzarmi dal letto fino a quando è terminato. Due sono le cose che ci hanno salvato: la prima è l'ora legale, la seconda è che era domenica: molte ditte e attività commerciali, che poi sono crollate, erano chiuse».

M. L.


Pubblicato il 27-12-2016 alle 12:36:05 | Stampa