È stato un successo la singolare manifestazione organizzata da Dai Optical Industries lo scorso 27 giugno presso l’hotel Sheraton di Bari. L’evento è stato organizzato per promuovere la nuova e aggiornata versione del software di tele sagomatura lenti: Dai Fast 2.0. L’evento ha unito arte e tecnologia, grazie all’esibizione della compagnia di danza contemporanea Qualibò. Hanno preso parte alla manifestazione ottici optometristi provenienti da tutta l’Italia, i quali hanno ricevuto all’ingresso un block notes con un paio di occhiali 3D, per entrare simbolicamente in un’altra dimensione.
Il benvenuto è stato dato dal presidente di Dai Optical, Onofrio De Gennaro, che ha illustrato come l’azienda si proponga innovativa sia nel mondo dell’oftalmica, sia in quello della comunicazione. Il direttore di produzione e amministratore, Roberto De Gennaro, ha spiegato il significato e l’importanza della svolta tecnologica che l’installazione di Dai Fast comporta all’interno del centro ottico, quindi hanno concluso la presentazione il direttore commerciale, Raffaele D’Agostino, e il responsabile IT, Gaetano Volpe. Subito dopo, l’evento è entrato nel vivo, proiettando i presenti in un’altra dimensione.
Lo spettacolo della Compagnia Qualibò ha descritto il fenomeno percettivo che tiene insieme interprete e platea e si collega perfettamente al legame che intercorre tra utente e tecnologia, una continua evoluzione che dà vita a un nuovo futuro. Lo spettacolo ha reso visibili più spazi contemporaneamente, in una visione 3D, i diversi risultati estetici di lenti con indice di rifrazione diverso, ha innescato uno straniamento percettivo nello spettacolo, entrando nella dimensione non reale, ma vera, della simulazione di immagini.
Un viaggio emozionale tra visioni, suoni e immaginazioni in cui danza, recitazione, musica, video, tecnologia, immaginazione, spazio mentale e fisico si sono uniti tra concreto e virtuale, così come Dai Fast unisce la semplice lettura di una forma dal centro ottico con la preparazione e l’invio da parte dell’azienda della lente sagomata, pronta per essere montata.
Al termine, una cena di gala con la presenza di un paint artist che ha reinterpretato in chiave tecnologica una foto preferita, per esempio di un angolo del centro ottico, completamente rivista e trasformata.
Assieme alla foto, ciascun partecipante ha ricevuto alcuni gadget e un attestato di “Ottico Evoluto” da esporre, a dimostrazione che la realizzazione di un bell’occhiale ha bisogno di un notevole supporto tecnologico, per essere sempre al passo con i tempi, anzi un passo avanti, con lo sguardo proiettato al futuro.
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