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Intervista

Morel: Silmo torna alla tradizione, sempre attento al futuro

La presidente di Silmo Paris anticipa gli obiettivi del salone francese, a Parigi dal 28 settembre al 1° ottobre. Un’edizione più in linea con la tradizione, integrata da strumenti innovativi e aperta ai cambiamenti del settore, per una proposta completa dedicata agli operatori del settore. 

Terminati i festeggiamenti che hanno caratterizzato l’edizione del Cinquantesimo, a Parigi gli organizzatori hanno avviato la preparazione per Silmo 2018, seguendo il percorso di una sempre maggiore attenzione alle necessità e agli stimoli del settore dell’ottica e dell’occhialeria, in linea con la filosofia della fiera francese, che aprirà i battenti di Paris Nord Villepinte il prossimo 28 settembre. La presidente di Silmo, Amélie Morel, racconta a Ottica Italiana conferme e novità in programma.

Dopo la memorabile edizione del Cinquantesimo, dello scorso anno, come si prepara Silmo al prossimo appuntamento del 28 settembre? Cosa scopriranno gli ottici optometristi che verranno a Parigi?
«Saremo in un’edizione più “classica” poiché, lo scorso anno, l’anniversario dei 50 anni è stata l’occasione per proporre animazioni eccezionali. La preparazione della prossima edizione del Salone si presenta in modo positivo, la commercializzazione è stata intensa e l’offerta che sarà presentata sarà completa dal punto di vista dei marchi e delle novità, che è lo scopo primario di una fiera come Silmo Paris, e che dovrebbe convincere gli ottici a essere presenti. Sarà sempre presente il nostro sistema informativo tendenze, mercati e quest’anno sarà presente un nuovo spazio d’anticipazione dedicato al digitale».

Il Salone, oltre alla propria vocazione espositiva, si propone sempre più come uno spazio di incontro tra professionisti della visione. Su quali aspetti state lavorando per migliorare l’esperienza di visita?
«Un salone deve essere un luogo di business, ma anche di incontro, quindi abbiamo sempre favorito la convivialità e lo scambio. Per migliorare l’esperienza di visita, rafforziamo l’accoglienza; cerchiamo anche di semplificare e facilitare l’ergonomia della fiera, pensando la scenografia degli spazi espositivi, perché troppa segmentazione crea una complessità che non ha più ragione di essere oggi. Infine, stiamo rafforzando gli strumenti digitali – app, social network, sito web – progettati come strumenti di informazione e di networking durante tutto l’anno. Siamo consapevoli della necessità di non accontentarsi dell’appuntamento fisico annuale, ma della necessità di fornire soluzioni tutto l’anno per consentire a tutti gli operatori di rimanere in contatto».

V. Maiorano

L’intervista integrale è pubblicata sul numero 705-2018 di Ottica Italiana.


Pubblicato il 06-07-2018 alle 09:30:00 | Stampa