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Fiscale

DL 8 aprile 2020 "Decreto liquidità": aggiornamenti e chiarimenti

Il Decreto Legge n. 23 dell’8 aprile 2020, il così detto "Decreto Liquidità” è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 dell’8 aprile 2020 ed è  entrato in vigore a partire dal 9 aprile 2020.

Il  Decreto Legge  introduce misure urgenti in materia di accesso al credito e rinvio di adempimenti per le imprese, nonché di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e di giustizia.

Il decreto interviene in sostegno alle imprese in difficoltà con misure specifiche sui seguenti ambiti: Misure di accesso al credito per le Imprese, Misure urgenti per garantire la continuità delle imprese colpite dall’emergenza da Covid-19, Disposizioni urgenti in materia di esercizio di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica, Misure fiscali e contabili, Disposizioni in materia di termini processuali e procedimentali ed infine Disposizioni in materia di salute e lavoro (allegato il testo del decreto con tutti gli articoli e lo schema di illustrazione degli articoli aventi rilevanza fiscale  rilasciato dall’agenzia delle entrate).

Le disposizioni più interessanti sono le norme contenute per  l’accesso al credito attraverso la Garanzia dello Stato a favore delle imprese e le novità in tema di misure contabili e fiscali.

Il Decreto ha previsto l’ erogazione di un finanziamento fino a 25.000 euro con garanzia del Fondo di garanzia centrale PMI al 100%, alle piccole e medie imprese, agli imprenditori individuali e agli esercenti arti e professioni la cui attività sia stata danneggiata dall’emergenza sanitaria, da attestare attraverso dichiarazione autocertificata.

Il finanziamento prevederà:

  • l’inizio del rimborso del capitale non prima di 18/24 mesi
  • una durata minima da 24 fino a 72 mesi
  • un importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi risultanti dall’ultima dichiarazione  presentata o dell’ultimo bilancio depositato (e comunque non superiore ai 25.000 euro)

Garanzia al 90%  e con l’intervento di Confidi fino al 100%, ai soggetti con ricavi non superiori a 3,2 milioni di euro per prestiti d’importo non superiore al 25% dei propri ricavi e quindi al massimo fino a 800.000 euro.

Garanzia al 90% per chi supera i 3,2 milioni di euro in presenza di determinate caratteristiche aziendali.

In tema di misure contabili e fiscali, il Decreto contiene norme urgenti per il rinvio di adempimenti fiscali e tributari da parte di esercenti attività d’impresa, arte e professione . In particolare, la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio, in aggiunta a quelle già previste con il precedente Decreto “Cura Italia” Nel dettaglio:

  • IVA, ritenute e contributi sospesi per soggetti con calo di fatturato di almeno il 33% per ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% sopra tale soglia;
  • sono sospesi in ogni caso i detti versamenti per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019;
  • per i residenti delle 5 province più colpite (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza), sospensione versamento IVA se calo del fatturato di almeno il 33% a prescindere dalla soglia di fatturato dei 50 milioni;
  • ripresa dei versamenti a giugno, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate

Sospensione delle ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo già prevista dal decreto “Cura Italia” che  viene estesa anche alle scadenze di aprile e maggio. 

È esteso al 16 aprile il termine per i versamenti in scadenza il 20 marzo scorso e la scadenza per l’invio della Certificazione Unica è stata prorogata dal 31 marzo al 30 aprile 2020.

Inoltre, il credito d’imposta al 50% per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro viene allargato anche all’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, mascherine e occhiali protettivi. 

Viene consentito all’Inps di rilasciare un Pin semplificato, tramite identificazione telematica del richiedente e posticipando al termine dell’emergenza la verifica con riconoscimento diretto.

Per l’attivazione dei finanziamenti, si consiglia di rivolgersi presso la propria banca, con l’eventuale ausilio dei propri consulenti, per valutare l’entità del “corretto” importo da chiedere tenendo presente che l’erogazione del credito, sarà estremamente veloce rispetto ai consueti tempi di valutazione bancaria.


Pubblicato il 11-04-2020 alle 14:46:58 | Stampa