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Normativa

“Presidi sanitari” e Centri commerciali

A seguito di ulteriori verifiche e approfondimenti, si ritiene di confermare che l'espressione “presidi sanitari” indicata nel DPCM 3 novembre u.s. non si riferisca a prodotti ma a strutture fisiche che erogano prestazioni e/o attività sanitarie, anche considerata la frase nella quale l'espressione è inserita che elenca attività e non prodotti.

Ricordiamo che il DPCM in questione riporta: “nelle giornate festive e prefestive saranno chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole”.

A supporto di questa interpretazione anche diverse norme di carattere regionale che trattano tali “presidi sanitari” intendendoli come strutture fisiche che, attraverso personale sanitario, hanno lo scopo di garantire un servizio di prima emergenza medica specificatamente in strutture commerciali superiori a 10.000 mq.

In ogni caso le lenti oftalmiche e le relative montature, come le lenti a contatto, sono classificate come “dispositivi medici” e non come presidi sanitari.

Un centro ottico, quindi, non si ritiene abbia i requisiti per rientrare in questo tipo di strutture. Parere confermato recentemente anche dall’ufficio legale Confcommercio, interpellato dalla nostra organizzazione ad ulteriore garanzia dell’esattezza della nostra interpretazione.

Detto ciò, si consiglia sempre di consultare periodicamente i Comuni e le Regioni di competenza territoriale nel caso di emanazione di ordinanze locali che possono modificare le norme in vigore sull’intero territorio nazionale.


Pubblicato il 18-11-2020 alle 13:48:23 | Stampa