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Assottica 2019: la contattologia si proietta nel futuro

Il presidente di Assottica, Stefano Romandini, presenta il 13° convegno, a Roma nei giorni 24 e 25 novembre, incentrato sulle opportunità che offre il futuro della contattologia, con un programma di ampio respiro e dalla vocazione internazionale. Attesi circa 700 partecipanti.

«Il Convegno Assottica vuole mettere in contatto l’ottico optometrista italiano, anche con scenari internazionali, proiettandolo verso il futuro e mettendo a sua disposizione strumenti concreti per affrontare un mondo che sta cambiando». Con queste parole, Stefano Romandini, presidente di Assottica Gruppo Contattologia, ha illustrato a Ottica Italiana gli obiettivi della 13esima edizione del Convegno Assottica, dal titolo: “What’s next - La contattologia guarda avanti”, in programma domenica e lunedì all’Ergife Palace di Roma.

Quali elementi contraddistinguono il Convegno Assottica 2019?
«È un evento che coinvolge circa 700 partecipanti e che anche quest’anno ha conseguito il patrocinio del Ministero della Salute. È un appuntamento importante per i professionisti che desiderano aggiornarsi, anche grazie al contributo di relatori internazionali che portano il contributo di centri di ricerca di eccellenza in questo campo. L’obiettivo è quello di dare sempre più valore al centro ottico perché è da lì che parte il viaggio del portatore di lenti a contatto, rimanendo il suo punto di riferimento.
Quanto più è professionale la figura dell’ottico optometrista e degli strumenti di cui si dota, tanto più la persona si sente assistita e accompagnata nella naturale evoluzione del suo percorso».

Avete stabilito il focus proprio sul centro ottico. Quali elementi e strumenti sono strategici in questa logica?
«Viviamo in un contesto competitivo perché, con l’avvento di Internet e dell’e-commerce, riceviamo continuamente nuovi impulsi e stimoli. Il centro ottico deve quindi sapersi differenziare e diventare il punto di attrazione del proprio pubblico, puntando sulla propria professionalità e proponendosi in modo autentico e personale.
Nel 2018, inoltre, abbiamo condotto la ricerca “Punti di vista e punti di contatto. Esploriamo comportamenti e aspettative del portatore di lenti a contatto”, che presenteremo al convegno: l’indagine ha posto gli stessi quesiti ai professionisti e ai portatori e potenziali tali, e su alcuni aspetti è emerso un percepito molto diverso tra il professionista e l’ametrope. Grandi sono le aspettative e la fiducia riposte dal consumatore nelle capacità del professionista della visione.
La leva molto forte su cui bisogna agire, quindi, è mettere a disposizione dei propri portatori la propria professionalità e conoscenza delle innovazioni più recenti. È nel servizio che il centro ottico sarà in grado di offrire, a 360 gradi, che si farà la differenza».

In questi giorni, inoltre Assottica ha lanciato ContactPlace, la prima piattaforma web per i contattologi italiani, un luogo virtuale aperto a tutti, per il proprio aggiornamento professionale su temi scientifici e di marketing. All’interno della piattaforma, inoltre, sono presenti strumenti innovativi a supporto della comunicazione con l’ametrope da utilizzare suoi social network o in store.


Pubblicato il 22-11-2019 alle 15:38:59 | Stampa