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Normativa

Cosa fare in caso di chiusura temporanea del centro ottico

In questi giorni di emergenza sanitaria, che tutti noi conosciamo e viviamo, che hanno fermato l'Italia e l'Europa attraverso i DPCM (Decreto Presidente Consiglio dei Ministri) emessi i giorni scorsi, tra le tante problematiche sorte, vi è anche la questione della chiusura degli esercizi commerciali. Fatto salvo che il DPCM 11 marzo scorso ha incluso le attività commerciali al dettaglio di materiale per ottica e fotografia, tra le attività di vendita di generi di prima necessità, escludendo pertanto le stesse dalla sospensione obbligatoria, rimane il fatto che diversi esercizi commerciali di ottica, non riuscendo a garantire le disposizioni normative previste dai DPCM emessi, o per altre ragioni si trovano nella situazione di dover chiudere.

Poiché precise disposizioni comunali regolamentano la chiusura temporanea dell'attività, disponendo differenti riferimenti e disposizioni normative a seconda della tipologia di attività commerciale svolta, è d'obbligo per il centro ottico contattare il Comune per informarsi su come procedere. In buona sostanza è necessario chiedere se esiste una modulistica ad hoc da presentare in caso di sospensione dell'attività a causa del coronavirus, o in caso di sospensione temporanea dell'attività per altre ragioni, ovvero a chi va presentata la domanda (solitamente si presenta al SUAP - Sportello unico attività produttive), ovvero come va presentata (solitamente viene fornito un indirizzo di posta certificata alla quale va inviata la domanda).

Qualora fosse necessario sospendere l'attività a causa del coronavirus e il Comune non avesse predisposto una modulistica apposita e relativa alla sospensione dell'attività per questa motivazione , nella domanda da presentarsi -  qualora realmente non si riuscissero a garantire le disposizioni normative previste dai DPCM emessi - è opportuno richiamarsi ad una delle motivazioni contenute nel dettato dell'art. 1 lettera o) del DPCM 8 marzo 2020, verificando con attenzione la reale sussistenza della stessa. Si ricorda che tra le cause ostative previste nei DPCM è richiamata quella di non poter garantire la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Per qualsivoglia chiarimento è possibile inviare una mail all'indirizzo: noli@federottica.org lasciando un vostro recapito telefonico, affinché poter essere richiamati.


Pubblicato il 19-03-2020 alle 12:30:30 | Stampa