Accedi ai contenuti riservati

Registrati |Password dimenticata | Informazioni
Homepage Federottica.org Homepage Federottica.org

Fiscale

Credito d'imposta per i canoni di locazione commerciale e affitto d'azienda

Con la pubblicazione in data 6 giugno 2020 della Circolare n. 14/E e della Risoluzione n. 32/E dell’Agenzia delle Entrate sono stati forniti i chiarimenti, i criteri applicativi e il codice tributo per utilizzare il credito d’imposta previsto dall’art. 28 del Decreto Rilancio (D.L. 19 maggio 2020 n. 34) per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda.

Erano attese questa circolare e questa risoluzione, che immediatamente operative, possono dare sostegno ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con l’utilizzo del credito in compensazione, subito, nel mese di giugno, nei pagamenti da effettuare con i modelli F24.

Il credito d’imposta è pari al 60% del canone di locazione degli immobili a uso non abitativo (compresi quelli in leasing) e al 30% del canone dei contratti di affitto di azienda in cui sia compreso il canone di un immobile a uso non abitativo. L’importo di riferimento è quello del canone effettivamente pagato per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020. In caso di mancato pagamento la possibilità di fruire del credito resta sospesa fino alla data del versamento. Se il canone è stato versato in modalità anticipata (es. 3 o 6 mesi prima) occorrerà individuare le rate che possono godere del beneficio. Se nell’importo del canone sono comprese le spese condominiali (canone omnicomprensivo pattuito come voce unitaria) anche queste spese concorrono a determinare l’importo sul quale calcolare il credito d’imposta.

Beneficiano del credito d’imposta coloro che svolgono un attività d’impresa, arte o professione e che nel  2019 hanno avuto ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro.

Sono i principali beneficiari del credito d’imposta:

  • gli imprenditori individuali, le società in nome collettivo e in accomandita semplice che producono reddito d’impresa indipendentemente dal regime contabile adottato (ordinario, semplificato o forfettario);
  • le società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative e le società di mutua assicurazione;
  • le persone fisiche e le associazioni che esercitano arti e professioni, producendo reddito di lavoro autonomo (es. studi associati)

Il credito d’imposta spetta a condizione che ci sia stato un calo del fatturato o dei corrispettivi dei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il 50% (cinquanta per cento) rispetto allo stesso mese del periodo di imposta precedente. Il calo del fatturato dovrà essere verificato mese per mese e si potrà  fruire del credito solo per i mesi in cui il calo di fatturato è presente (effettuo la verifica e potrei non fruire del credito nel mese di maggio, ma mi spetta per i mesi di marzo e aprile). Il credito spetta a prescindere dalla categoria catastale in quanto rileva l’utilizzo per l’esercizio dell’attività economica esercitata.

Il credito, come anticipato, si potrà utilizzare subito in compensazione oppure nella dichiarazione dei redditi (quella del 2020 da presentare nel 2021 per pagare le imposte) o in alternativa potrà essere ceduto. La cessione si potrà fare a favore del locatore o del concedente, oppure di altri soggetti, compresi gli istituti di credito e altri intermediari.

Poiché la finalità della norma è di ridurre l’onere che grava in capo al locatario, si potrà fruire del credito attraverso la cessione dello stesso e il contemporaneo pagamento tra il canone dovuto e il credito d’imposta ceduto.

Le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione del credito saranno definite  con il  provvedimento che il direttore dell’Agenzia delle entrate emanerà per tutte le misure previste per l’emergenza Covid-19.

Il codice tributo con cui effettuare la compensazione del credito, in sede di compilazione del modello F24, così come stabilito dalla risoluzione 32/E, è “6920” denominato “Credito d’imposta canoni di locazione, leasing, concessione o affitto azienda – articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34” da esporre nella “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati” e valorizzando l’anno per il quale è riconosciuto il credito nella “colonna AAAA”, 2020.

Giuseppe Piazzolla
Ragioniere Commercialista – Revisore Contabile
Consulente Federottica


Pubblicato il 08-06-2020 alle 09:12:18 | Stampa