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Normativa

Nuova circolare del Ministero dell'Interno del 7 novembre sul DPCM 3 novembre 2020

Il Ministero dell'Interno ha diramato in data 7 novembre una circolare, qui allegata, con la quale vengono fornite alle Prefetture territoriali alcune indicazioni applicative ed elementi di chiarimento sulle principali misure innovative del DPCM 3 novembre ed efficaci fino al 3 dicembre p.v..

La circolare si sofferma, in particolare, sulle misure dettate per le tre aree di rischio individuate - area gialla (art. 1), area arancione (art. 2) e area rossa (art. 3) - per ciascuno delle quali le prescrizioni sono progressivamente più restrittive in considerazione della maggiore diffusione del virus e del grado di tenuta dei servizi sanitari.

Qualunque sia l’area territoriale di riferimento, la circolare responsabilizza i cittadini ad osservare comportamenti responsabili ed ispirati al principio di massima cautela. Occorrerà fare sempre uso della autocertificazione riguardo alle cause giustificative degli spostamenti, sia che si tratti di spostamenti che avvengano in fasce orarie soggette a limitazioni (area gialla), sia che essi avvengano in territori soggetti a restrizioni per l’intera giornata (area arancione e area rossa). A tale scopo andrà utilizzato il modulo pubblicato in occasione del precedente DPCM del 24 ottobre scorso sui siti istituzionali del Ministero dell’interno.

Riportiamo in sintesi i principali contenuti della circolare.

Per quanto riguarda le misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale (area gialla), con riferimento al generale divieto di spostamenti dalle ore 22:00 alle ore 5:00, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute, la circolare precisa che l’onere di dimostrare la sussistenza delle situazioni che consentono gli spostamenti incombe sull’interessato, che potrà assolverli producendo una autocertificazione.
Per la restante parte della giornata (dalle ore 5:00 alle ore 22:00) essendo prevista una “forte raccomandazione” a non spostarsi salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi, gli eventuali spostamenti non dovranno essere giustificati con autodichiarazione, né saranno sanzionabili.

Per quanto riguarda la chiusura di strade o piazze nei centri urbani, la circolare ricorda che, mentre prima la possibilità di chiusura era prevista dopo le ore 21.00, ora è espressamente estesa all’intero arco della giornata o comunque a determinate fasce orarie, non predeterminate. Resta in ogni caso salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

La circolare richiama poi l’attenzione sull’articolo 1, comma 9, lettera ff) ultimo periodo che testualmente recita: “nelle giornate festive e prefestive, sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole”. Al riguardo il Ministero precisa che le eccezioni sopra indicate hanno carattere di tassatività.

Per quanto riguarda i territori dell’area arancione, questi sono soggetti, come detto, alle misure più restrittive dettate dall’articolo 2. Tali misure intervengono sostanzialmente sulla mobilità e sui servizi di ristorazione che vanno ad aggiungersi a quelli di carattere nazionale già previsti dall'art.1 sopra descritto che valgono comunque per tutto il territorio nazionale.

In particolare, posto il generale divieto di spostamento nella fascia oraria dalle ore 22.00 alle ore 5.00, la circolare richiama l’attenzione sul divieto di ogni spostamento, in entrata e in uscita, dai territori dell’area arancione (extraregionale), in ogni fascia oraria della giornata, salvo:

  • gli spostamenti motivati da comprovate esigenze di lavoro, salute o altra necessità;
  • gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento delle attività didattiche e formative in presenza, nei limiti in cui sono consentite;
  • gli spostamenti finalizzati al rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
  • il transito per raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni di mobilità o quando ci si sposti per cause consentite dal quadro regolatorio generale.

E’ vietato ogni spostamento anche in comuni diversi da quello di residenza, domicilio o abitazione (intraregionale), salvo che per le consuete cause giustificative (esigenze lavorative, di necessità o di salute), cui si aggiungono motivi di studio e necessità di svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi o non disponibili in tale comune. Sarà quindi possibile spostarsi presso uffici pubblici, esercizi commerciali o centri servizi quando non siano presenti nel proprio territorio comunale.
La mobilità all’interno del comune di domicilio, abitazione o residenza (infracomunale) non è invece soggetta a limitazioni, salvo che nella fascia oraria dalle 22.00 alle 5.00. Ne consegue che per gli spostamenti da una zona all’altra dello stesso comune, nella fascia oraria consentita, non vi è alcuna necessità che ricorrano cause giustificative, né che sia utilizzata l’autocertificazione.

Per quanto riguarda invece la zona rossa, questa rappresenta lo scenario di massima gravità e livello di rischio alto. I territori dell’area rossa sono soggetti alle misure più restrittive dettate dall’articolo 3. Tali misure intervengono sostanzialmente sulla mobilità, attività motoria e sportiva, attività commerciali al dettaglio e sui servizi di ristorazione.

Il divieto di spostamento nelle aree di zona rossa è relativo a ogni forma di mobilità, in entrata e in uscita, non solo extra regionale, ma anche intraregionale e intracomunale, ricomprendendo sia gli spostamenti tra un comune e un'altro, sia quelli all’interno dello stesso comune di domicilio, abitazione e residenza. Restano consentiti, come per l’area arancione:

  • gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute;
  • gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, nei limiti in cui è consentita;
  • gli spostamenti finalizzati al rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
  • il transito per raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni di mobilità o quando ci si sposti per cause consentite dal quadro regolatorio generale.

In ogni caso per tutti gli spostamenti consentiti, quale che sia la causa giustificativa, è necessario fare ricorso all’autocertificazione.

La circolare si sofferma sulla misura di cui all’articolo 3, comma 4, lettera b) del DPCM, ai sensi della quale le aree commerciali al dettaglio, nelle aree rosse, sono oggetto di generalizzata sospensione, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (individuate nell’allegato 231 del DPCM 3 novembre che include i Centri ottici) sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi di cui all’art 1, comma 9, lettera ff) sopra richiamato. Per effetto di quest'ultimo anche nei territori in area rossa i centri commerciali e i mercati sono chiusi nei giorni prefestivi e festivi, con la sola eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.


Pubblicato il 11-11-2020 alle 10:24:16 | Stampa