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Bonus vista: Cdv chiede l’emanazione del decreto

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In occasione della Giornata mondiale della vista 2021, la Commissione difesa vista sottolinea l’urgenza di attuare il provvedimento pensato per le fasce di reddito meno abbienti.

Commissione difesa vista onlus, composta dalle associazioni rappresentative degli attori che operano nella filiera della visione (Goal, Federottica, Assogruppi Ottica, Anfao e Assottica) torna a sottolineare la vista come bene fondamentale dell’individuo e l’importanza di introdurre misure rilevanti come il “Bonus vista”.

Durante l’esame della Legge di Bilancio 2021, infatti, è stata prevista l’istituzione presso il Ministero della salute di un fondo triennale destinato all’erogazione del voucher “Bonus vista”, pensato per l’acquisto di occhiali e lenti a contatto per aiutare la popolazione meno abbiente a prendersi cura della propria vista tramite l’acquisto di appositi dispositivi medici. 

«Apprezziamo le parole espresse oggi, in occasione della Giornata mondiale della vista 2021, dal Ministro della Salute Roberto Speranza, che ha sottolineato come la prevenzione e la cura della salute degli occhi siano fondamentali», ha affermato il presidente di Commissione difesa vista, Vittorio Tabacchi. «Crediamo che il Ministro abbia colto il punto quando ha sottolineato che la pandemia ha causato una minore attenzione alla cura della vista. Proprio per questo motivo auspichiamo che il Ministero attui quanto prima il Bonus Vista».

Per essere operativo il Bonus, infatti, necessita di un decreto da parte dei Ministeri della salute e dell’economia e delle finanze. Nonostante sia passato quasi un anno, come sottolinea Cdv, ancora oggi risulta mancante tale decreto attuativo, che non rende quindi possibile la fruizione del voucher. 

«Ringraziamo nuovamente anche il presidente dell’intergruppo parlamentare Tutela vista, onorevole Paolo Russo, che, consapevole della situazione, è tornato anche oggi – ha concluso Tabacchi – a chiedere un impegno ai Ministeri della salute e dell’economia per l’operatività del decreto».