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Giro d’Italia e occhialeria si incontrano per la 20ª tappa

Belluno

Un evento realizzato da Anfao e Confindustria Belluno Dolomiti, in collaborazione con l’Agenzia Ice, fa da cornice alla partenza della penultima tappa del Giro d’Italia 2022, sabato 28 maggio, dedicata proprio al Distretto dell’occhialeria veneto.

Il “tappone dolomitico” del Giro d’Italia 2022 sale sui passi San Pellegrino, Pordoi per finire sul Fedaia, ai piedi della Marmolada. Un percorso affascinante, che parte da Belluno e caratterizza la ventesima e penultima tappa della “corsa rosa”, in programma sabato 28 maggio e dedicata proprio al Distretto dell’occhialeria. Per l’occasione, Anfao e Confindustria Belluno Dolomiti organizzano con l’Agenzia Ice, un incontro con le aziende dell’occhialeria venete dedicato alla promozione e valorizzazione del settore, che vede il Veneto protagonista, con uno tra i più dinamici e importanti distretti industriali del Paese, quello dell’occhialeria. «Qui – si legge in una nota di Anfao – si realizza circa l’80% dell’intera produzione nazionale di occhiali e l’80% dei prodotti destinati all’estero arriva dalle aziende venete. Sempre qui hanno sede il 36% delle aziende di occhiali italiane, che occupano complessivamente il 70% dei lavoratori del settore».

Presso la sede della Luiss di Belluno a Palazzo Bembo e nella “tenda” del villaggio sportivo allestito nei pressi di Piazza dei Martiri, sono allestite due mostre dedicate all’occhiale con le produzioni contemporanee d’eccellenza di 17 aziende venete (Arlecchino, De Rigo, G.B., Gatto Astucci, Go Eyewear, Fedon 1919, Intratech, Ioves, Liò, Luxol, Marcolin, Martini Occhiali, Pinoptik, Pramaor, Revert, Rudy Project, Safilo) e occhiali sportivi, di importanti campioni italiani, provenienti dalla collezione del Museo dell’occhiale di Pieve di Cadore, come gli sciatori Kristian Ghedina e Silvio Fauner, la pattinatrice Chiara Simionato, l’alpinista ed esploratore Reinhold Messner, i fondisti Maurilio De Zolt e Pietro Piller Cottrer e Federica Brignone, la sciatrice italiana più vincente in Coppa del Mondo.

L’esposizione di Piazza dei Martiri è visitabile dalle 9 alle 13, mentre a Palazzo Bembo l’inaugurazione è prevista sabato 28 maggio alle 12.30 e aperta al pubblico fino alle 18, ma potrà poi essere visitata da tutti gli appassionati da lunedì 30 maggio fino mercoledì 1° giugno e da lunedì 6 giugno fino a sabato 11 giugno, dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Anticipa l’inaugurazione delle mostre un incontro/confronto sull’internazionalizzazione e la promozione del distretto dell’occhialeria, alle ore 9 di sabato 28 maggio, nella sede di Confindustria Belluno Dolomiti, con la partecipazione di Giovanni Vitaloni, presidente Anfao, Lorraine Berton, presidente Confindustria Belluno Dolomiti e coordinatrice del Tavolo nazionale sport e grandi eventi, e Carlo Ferro, presidente Ice.

«Possiamo dire con soddisfazione – commenta Giovanni Vitaloni – che l’occhialeria italiana gode di buona salute. Nel 2021 siamo cresciuti sia nell’export sia nella produzione e le previsioni per il primo semestre di quest’anno sono ancora positive. Solo poche settimane fa si è svolto Mido, la fiera di riferimento del settore a livello internazionale, che ha accolto professionisti provenienti da 150 paesi, accorsi a Milano motivati dalla volontà di fare affari e incontrare gli operatori della filiera. Il settore dell’occhialeria italiana esprime tutto il meglio del “saper fare” dell’imprenditoria italiana, dalla creatività al lusso, passando per la ricerca di soluzioni innovative senza dimenticare la propria tradizione artigiana. Qui a Belluno – conclude – sono nate le prime aziende di occhiali al mondo e sempre qui oggi risiedono alcuni dei big dell’eyewear conosciuti a livello internazionali. Questo evento ci permette ancora una volta di celebrarle sotto i riflettori internazionali di un grande evento sportivo».

«I grandi eventi – afferma Lorraine Berton – sono un volano per l’intera economia, manifattura compresa. Il territorio bellunese offre un mix unico di bellezza paesaggistica e grandi produzioni, la prova evidente che industria e turismo possono coesistere: un settore non esclude l’altro. Anzi, dovremo essere sempre più connessi e integrati, anche in termini di marketing e comunicazione nei confronti dei mercati, soprattutto quelli internazionali. La bellezza delle nostre Dolomiti, patrimonio Unesco, si vede nei nostri prodotti, sono ambasciatori autentici del Made in Italy. L’occhiale resta il nostro orgoglio ma non è il solo: nel bellunese c’è un ecosistema di imprese che sanno innovare e internazionalizzare. La bellezza è la chiave di tutto e mai come in questi tempi difficili e incerti ne abbiamo tutti bisogno. Questo nostro valore aggiunto è un fattore competitivo che dobbiamo preservare.
I Mondiali di sci 2021, fatti in piena pandemia, il Giro d’Italia – che qui vive le sue tappe più emozionanti – e fra meno di quattro anni le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono un crescendo che fa bene al nostro territorio. Sta a noi coglierne tutte le opportunità proseguendo il dialogo con le istituzioni e le parti coinvolte. In ballo – conclude – c’è il futuro della nostra montagna».

«Nel Giro d’Italia c’è il Paese che vince sui mercati mondiali con il suo export di 7.5 punti percentuali sopra ai livelli pre-pandemia; c’è l’Italia produttiva, da Nord a Sud, c’è il forte legame delle imprese con il territorio, c’è lo sport che fa bene al Paese. Con la maglia ciclamino – sottolinea Carlo Ferro – premiamo i distretti produttivi attraversati da ogni tappa. Quella di Belluno è dedicata all’eyewear, icona del Made in Italy per stile, disegno e capacità di combinare innovazione con tradizione di imprenditori e artigiani. Un’eccellenza italiana votata all’esportazione. Il Sistema Paese è a fianco delle imprese per aiutarle a vincere la sfida dei mercati in questo particolare e complesso momento del commercio mondiale. Sono lieto che, dalla partecipazione di Ice al giro e con la collaborazione con Anfao e Confindustria Belluno, sia nata una nuova iniziativa promozionale che per una settimana darà visibilità ai produttori del distretto. Ice, infatti, nell’ambito del Patto per l’Export, vuole fare di più, meglio e più in fretta per rafforzare il sostegno al Made in Italy nel mondo. E questo evento ne è un valido esempio».