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Morel: voglia di “ritrovarci” a Silmo Paris

Amèlie Morel _presidente Silmo

Si avvicina l’appuntamento con Silmo in programma a Paris Nord Villepinte da venerdì 24 a lunedì 27 settembre. Ottica Italiana ha intervistato la presidente di Silmo, Amélie Morel, che racconta come procede l’organizzazione anche sul piano sicurezza.

Mancano circa due mesi al ritorno di Silmo, la prima fiera internazionale che simbolicamente vuole rilanciare l’importanza di una manifestazione “in presenza”, cercando di superare le difficoltà che la pandemia ancora ci pone.

A settembre torna Silmo Paris, come vanno le adesioni e quali sono le vostre aspettative?

«Dopo il mancato svolgimento di tutti gli appuntamenti professionali della nostra filiera, ormai da due anni, abbiamo una grande voglia di “ritrovarci”, confrontarci e scoprire: Silmo Paris è molto atteso da tutti gli operatori del settore. Attualmente, la commercializzazione è a buon punto e sta proseguendo, siamo ottimisti ben sapendo che gli operatori in provenienza dai mercati oltre Europa, come quello asiatico, non saranno sicuramente presenti all’appuntamento. Ma siamo lieti che l’Europa abbia creato il Green Pass per facilitare gli spostamenti internazionali. Speriamo che la vaccinazione mondiale prosegua massivamente in modo da raggiungere l’immunità collettiva e proiettarci infine nell’era del post-Covid».

Qual è il format di Silmo 2021: ci sarà anche una parte di manifestazione online o puntate tutto sul ritorno in presenza?

«Silmo Paris sarà al 100% in presenza! Disponiamo di tutti gli strumenti digitali per comunicare, informare, valorizzare i know-how, ma per quanto riguarda la fiera, niente sostituisce la presenza fisica. È per questo motivo che l’anno scorso abbiamo creato Silmo Hors Les Murs per dare una risposta concreta agli obblighi di sicurezza sanitaria che ci erano stati imposti. La forza di un salone come il Silmo Paris è l’alchimia degli scambi e degli incontri, delle scoperte e del business face-to-face. Ne siamo convinti».

Ci saranno anche degli eventi collaterali e come saranno organizzati i quattro giorni di Silmo?

«Troverete un Silmo Paris identico alle ultime edizioni con tutto il suo ecosistema di valorizzazione del know-how e dell’informazione per tutti i visitatori e gli espositori: Silmo d’Or, ma anche Silmo Next che riunisce le tendenze prodotto, i workshop e le tavole rotonde sui temi più attuali del momento, le innovazioni del settore che ci aiuteranno a costruire insieme un futuro tecno-responsabile, il Silmo Academy con l’assegnazione di una borsa di studio di 10 mila euro per un progetto di ricerca in “scienze della visione e ottica”. E non dobbiamo dimenticare che gli espositori, come sempre, approfitteranno di questo momento per organizzare eventi festosi e professionali».

L’organizzazione cosa prevede sul piano della sicurezza per espositori e visitatori della fiera?

«Siamo ovviamente impegnati a garantire un salone sicuro al 100% seguendo il protocollo sanitario stabilito dal Governo francese. Abbiamo la fortuna di svolgere la fiera nei vasti padiglioni di Paris-Villepinte, che ci permettono di gestire perfettamente i flussi, garantire le distanze di sicurezza ed evitare un effetto assembramento. Naturalmente, tutti i servizi abituali, come le navette, saranno attivi e rafforzati: il nostro obiettivo è quello di rendere il salone sempre più accogliente e facile d’accesso, sia per gli espositori che per i visitatori».

È necessario programmare gli appuntamenti agli stand o si potrà accedere liberamente e incontrare qualsiasi espositore?

«Non ci sarà nessuna restrizione, tutti potranno muoversi, spostarsi ed approfittare della fiera in tutta libertà e sicurezza».

M. Lanzafame

L’intervista completa sarà pubblicata sul prossimo numero di Ottica Italiana 742/21.