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Terminano i Giochi Special Olympics all’insegna di sport, festa e inclusione  

Solcio a Torino 2022

Dal 4 al 9 giugno a Torino sono stati impegnati oltre 3mila atleti in 20 discipline. Presenti i volontari del programma Opening Eyes di Solcioe Italia Onlus, che hanno fatto 477 esami visivi agli atleti, a fonte dei quali saranno donati 200 occhiali vista e vista-sole, 80 occhiali sportivi graduati, 100 occhiali da sole e 10 occhiali piscina graduati.

Annunciati dall’hastag #TORniamoINcampO sono tornati i Giochi nazionali estivi Special Olympics, che hanno rappresentato un momento di rinascita dopo la pandemia. Il cuore dei torinesi è stato contagiato dall’invasione dei circa 3mila atleti speciali e di tanti volontari e accompagnatori, in un’atmosfera gioiosa di sport e inclusione, che si ripeterà in maniera ancora più ampia nel 2025, quando il capoluogo piemontese ospiterà i Giochi mondiali invernali Special Olympics.

Come da tradizione, erano presenti i volontari della associazione Solcioe Italia Onlus per effettuare test optometrici dell’efficienza visiva agli atleti, secondo il programma Opening Eyes, che ha come obiettivo l’ottimizzazione della visione degli atleti di Special Olympics, delle loro condizioni oculari e delle loro abilità visive, attraverso la fornitura di ausili visivi gratuiti.  

«Finalmente sono ripartiti gli Special Olympics dopo due anni di pandemia – dice Marco Barajon, presidente di Solcioe Italia – ed è stato ancor più emozionante tornare a incontrare questi meravigliosi atleti e vederli sorridere ci ha ripagato di tutto l’impegno profuso in questi giorni.

Abbiamo effettuato 477 esami visivi a fronte dei quali abbiamo riscontrato la necessità per gli atleti esaminati di 200 occhiali vista e vista-sole, di 80 occhiali sportivi graduati, di 100 occhiali da sole e di 10 occhiali piscina graduati. Tutti questi occhiali realizzati, poi, verranno donati e spediti alle società a settembre».

Un grande apporto quello di Solcioe, che era atteso anche dagli atleti speciali che attendevano questo momento. «È stata una bellissima esperienza – prosegue il presidente – come da vent’anni a questa parte. Il team dei volontari che ha prestato servizio nelle postazioni screening allestite all’interno del Palavela, sede dei Giochi, era formato da una settantina tra colleghi ottici optometristi e studenti del corso di laurea in ottica e optometria, tre oculisti e a dieci operatori delle aziende.

È stata davvero una “zona neutra” dove abbiamo collaborato tutti insieme con una mission in comune, che è quella di Solcioe: un programma che ha l’obiettivo di migliorare la vita della popolazione affetta da disabilità intellettiva, effettuando esami visivi optometrici e, in caso di necessità, donare occhiali da vista e sportivi. Il fine è l’ottimizzazione della loro vita visiva, sia nello sport sia nella vita di ogni giorno».

Un’ottima riuscita dell’iniziativa data da un gran bel lavoro di equipe. «Proprio così, i meriti vanno divisi equamente e ringraziamo tutti i volontari che hanno partecipato – spiega Barajon – senza di loro non potremmo fare nulla. Fatemi aggiungere che è stato bello vedere i ragazzi, in particolare dell’università che erano alla loro prima esperienza, interfacciarsi in maniera così positiva con questa nuova realtà, dove spesso è difficile avere a che fare con una persona diversamente abile. Tutti hanno avuto un approccio splendido con questi ragazzi e gli diamo già appuntamento all’anno prossimo.

Ringraziamo, poi, le aziende, che ci hanno dato una mano in vari modi: dagli strumenti, alle montature, alle lenti e anche con contributi economici. Il nostro programma Opening Eyes ha come sponsor internazionali Essilor e Safilo e come sponsor nazionali GreenVision, Topcon, Frastema e Centrostyle».

In questi bellissime giornate di festa, sport e inclusione, l’unica nota stonata è la disavventura accaduta agli atleti della polisportiva di Marina di Massa, a cui è stato svaligiato il pulmann, con i loro borsoni contenenti medaglie, materiali di gara e gli effetti personali degli accompagnatori. Speriamo che ci sia qualche ladro gentiluomo che restituisca la refurtiva… intanto è già partita la gara di solidarietà per consentire l’acquisto della merce rubata.