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Acquisizione GrandVision: sì condizionato a Essilux dalla Ue

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L’approvazione dell’Antitrust dell’Unione europea è subordinata a una serie di impegni assunti da EssilorLuxottica in tema di concorrenza. In Italia, il gruppo dovrà disinvestire un totale di 174 negozi, compresi l’intera catena VistaSi di EssilorLuxottica e 72 negozi della catena GrandVision by. Il marchio VistaSi verrà trasferito e i negozi GrandVision by verranno rinominati VistaSi o con il marchio dell’acquirente.

Il via libera arrivato, il 23 marzo, dopo un’indagine approfondita dell’Antitrust Ue sulla possibilità che, l’offerta da oltre 7 miliardi di EssilorLuxottica per il retailer di ottica olandese GrandVision, potesse portare a un indebolimento della concorrenza sui mercati di prodotti ottici (lenti e occhiali) in Italia, Belgio e Paesi Bassi a causa della già forte posizione delle due società. Per l’Italia, in particolare, l’Antitrust europeo ha constatato che ci sarebbero stati rischi significativi per la concorrenza. 

«La nostra indagine – ha spiegato Margrethe Vestager, vicepresidente della Commissione Ue con delega alla Concorrenza – ha rivelato che, acquisendo una maggiore influenza nel settore della rivendita al dettaglio, EssilorLuxottica avrebbe potuto deteriorare l’accesso degli ottici rivali ai prodotti dei propri marchi in Belgio, in Italia e nei Paesi Bassi. Ciò avrebbe comportato minori possibilità di scelta e prezzi più elevati per i consumatori di tali paesi. Le misure correttive proposte da EssilorLuxottica scongiureranno questo rischio garantendo che la concorrenza a livello di rivendita al dettaglio di prodotti ottici rimanga vivace a livello nazionale, a tutto vantaggio dei clienti di questi Paesi».

«Per quanto riguarda l’Italia – specifica la nota della Commissione Eu – l’operazione avrebbe inoltre riunito i due maggiori rivenditori al dettaglio, che sono attivi sul mercato attraverso catene di negozi, creando così il principale operatore sul mercato della vendita al dettaglio di prodotti ottici, caratterizzato da una quota di mercato di quasi tre volte superiore a quella del secondo operatore. Ciò avrebbe notevolmente indebolito la concorrenza sul mercato italiano, provocando in ultima analisi un danno per i consumatori». Per porre rimedio a questi timori sollevati dall’indagine (che ha coinvolto 4300 ottici), EssiLux ha proposto di cedere parte delle sue attività di vendita al dettaglio in ciascuno dei Paesi in cui la Commissione aveva preoccupazioni. I rimedi proposti hanno convinto l’Antitrust Ue, che ha concluso che l’operazione proposta, subordinata al rispetto integrale degli impegni, non desta più problemi di concorrenza.