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Il dilemma della vitina

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È di questi giorni una nuova polemica – non possono mai mancare, le polemiche – questa volta sul tema “identitario-professionale” e ovviamente lo scopo parrebbe il voler chiarire e dare forma alla complessa realtà di ottica e optometria. L’identità è importante e il nostro impegno, in tal senso, è ben noto. Chiarire chi siamo fa anche capire, a noi stessi e agli altri, dove vogliamo andare e cosa pensiamo relativamente alla professione ed allo studio preparatorio.

Riteniamo, però, quest’ultima polemica del tutto inutile, perché fa rispuntare vecchie idee che credevamo da tempo superate grazie agli accordi tra tutte (davvero tutte) le forze associative dell’ambito ottico-optometrico, grazie agli anni di lavoro del Tavolo TiOpto. Non ci piace, pertanto, se mira a creare una frattura al nostro interno, con derive verso ruoli professionali che, peraltro, non sono affini a nessun altro in Europa. Non ci piace, inoltre, una polemica che esalta le raggiunte, magnifiche sorti sanitarie, ma tace della situazione di stallo e, almeno ad oggi, certamente non vittoriosa attorno all’operatività dei laureati in ottica e optometria, la quasi totalità dei quali, peraltro, per svariati motivi rimasta fuori dall’ambito ordinistico. Infine, davvero non ci piace se la polemica sembra dimenticare che il percorso di laurea in ottica e optometria è ormai un importante frutto a disposizione di tutti – cittadini e professionisti del settore – certo non un’esclusività di questa o quell’associazione.

Potremmo affrontare punto per punto i vari aspetti della polemica – cosa che risulterebbe peraltro noiosa a molti colleghi che non seguono con dedizione l’intricato argomento – ma riteniamo sia più utile proporre qui, pubblicamente, un incontro chiarificatore fra i Direttivi delle Associazioni coinvolte al Tavolo TiOpto, l’insieme cioè delle forze in campo. Altrimenti, troppe parole, troppi dettagli o complessità nel condividere una materia così variegata, aumenterebbero solo la confusione, anche nella quotidiana vita professionale di tutti. Per questo intendiamo sederci, ancora una volta, attorno a un tavolo con lo scopo di migliorare la sintesi (che si ribadisce: era già stata raggiunta all’unanimità) e non per spaccare quanto già fatto. Una cosa va però chiarita: la polemica che parte da un ristretto ambito associativo, priva quindi di condivisione nonostante l’esistenza di luoghi ad essa dedicati (TiOpto), che ha lo scopo di rompere senza preoccuparsi di come l’ambito stesso funzioni nel suo insieme, non è certamente uno slancio in avanti, ma piuttosto una piccola battaglia di retroguardia.