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Il prossimo passo della politica è scegliere come valorizzare l’ottico optometrista

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La politica regionale ha guardato con attenzione al ruolo dell’ottico optometrista e lo ha inserito all’interno della legge regionale di riforma del sistema sanitario lombardo. Il prossimo impegno è sviluppare questo percorso. È quanto emerso dall’istituzione regionale nel corso del convegno “Ottici e optometristi: partecipi e attivi nella prevenzione visiva sul territorio”.

Un percorso bipartisan, attento alle necessità dei cittadini e alla valorizzazione del ruolo dell’ottico optometrista. Gli esponenti politici regionali lombardi Letizia Moratti, vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Welfare, Emanuele Monti, presidente della III Commissione sanità e politiche sociali, e Carlo Borghetti, vicepresidente del Consiglio regionale lombardo, erano presenti al convegno “Ottici e optometristi: partecipi e attivi nella prevenzione visiva sul territorio”, organizzato ieri dal Consiglio regionale lombardo, in collaborazione con Federottica Lombardia e Goal (gruppo oculisti ambulatoriali liberi) al Pirellone, e hanno sottolineato come il percorso iniziato nel 2014 abbia trovato una chiave giusta per valorizzare la figura dell’ottico optometrista in una strategia che sia di sostegno al sistema sanitario. Un passo importante è arrivato con l’approvazione dell’emendamento che valorizza la figura dell’ottico optometrista nel sistema regionale lombardo all’interno della Legge regionale di riforma del sistema sanitario lombardo.

Tappe di un percorso ancora in divenire, che deve trovare un ulteriore sbocco, ma indubbiamente importanti, sottolineate innanzitutto dagli interventi della politica. Letizia Moratti ha sottolineato l’attenzione con cui la regione guarda al ruolo dell’ottico optometrista, in chiave del potenziamento della sanità territoriale, sviluppato con i fondi del Pnrr, anche attraverso l’opportunità che può derivare dall’istituzione delle Case di comunità.

Emanuele Monti ha ricordato come il percorso sia stato tracciato già nella precedente legislatura, con una collaborazione che ha coinvolto gli ottici optometristi per sviluppare percorsi di collaborazione virtuosa con iniziative di prevenzione visiva, vista la crescente domanda di cura dell’occhio. La Lombardia, anche alla luce dei rilievi del Governo sulla legge regionale, è stata la prima regione d’Italia a creare una rete sinergica forte tra sistema di cure e ottici optometristi.

Carlo Borghetti ha sottolineato la sua presenza fin dal convegno del Crems del 2015 e la sorpresa positiva nello scoprire la rilevanza sanitaria dell’ottico optometrista e nella sua capacità di intercettare problematiche visive, con un ruolo importante nello screening e nella prevenzione delle patologie della vista, anche all’interno del servizio socio-sanitario. Questa rilevanza trova collocazione all’interno della legge regionale e, anche se la norma non prevede l’accreditamento, è un primo passo. La strada è aperta e la prossima sfida sarà capire come valorizzare la professione e la sanità territoriale può essere un’occasione importante per trovare forme e modalità di collaborazione vantaggiose per i cittadini, puntando sulla loro presenza capillare in tutto il territorio lombardo.

V. M.