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Padova: il 9° Meeting in Ottica e Optometria all’insegna della collaborazione tra professionalità

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Ottimo riscontro di partecipazione, con circa 210 persone presenti, che hanno apprezzato le relazioni multidisciplinari del convegno e, in particolare, la tavola rotonda con ottici optometristi e medici oculisti.

“Valutazioni e gestione del soggetto in età presbiopica”: questo il tema della nona edizione del “Meeting di Ottica e Optometria” rivolto a ottici e optometristi, medici oculisti e studenti di ottica e optometria, che si è tenuto lunedì 21 novembre, presso il BW Plus Hotel Galileo a Padova.

L’evento è stato organizzato da Federottica Padova, in collaborazione con Confcommercio Ascom Padova e Università di Padova, e ha avuto un ottimo successo di partecipazione con circa 210 partecipanti «Abbiamo addirittura dovuto chiudere le iscrizioni una decina di giorni fa – racconta a Ottica Italiana Renzo Colombo, presidente di Federottica Padova – perché avevamo una sala che non consentiva una capienza maggiore. Siamo andati oltre le aspettative, ma ne siamo ben contenti».

La giornata è iniziata con i saluti dell’assessore al commercio di Padova, Antonio Bressa, del presidente Confcommercio Ascom Padova, Patrizio Bertin, del presidente di Federottica Padova, Renzo Colombo, e del presidente Federottica, Andrea Afragoli. La platea ha seguito con estremo interesse le relazioni multidisciplinari ad opera degli ottici optometristi e dei medici oculisti, oltre che degli esperti delle aziende del settore partner del convegno.

«Il tema del meeting era molto interessante e, ancor più forse, lo è stata la tavola rotonda – spiega Colombo – che ha coinvolto medici oculisti e ottici optometristi, incalzati dalle domande del pubblico dei colleghi e dei tanti studenti universitari presenti. Ho da subito introdotto l’argomento a che punto sia la professione optometrica e il suo riconoscimento, visto l’importanza crescente del ruolo della nostra professione sul campo, come prima interfaccia con l’utente, che ci viene riconosciuto “d’ufficio”, viste anche le lunghe liste di attesa per accedere alle visite specialistiche. Uno dei punti maggiormente da chiarire era quello di capire le modalità e i confini di questa collaborazione, per sapere quando occorre inviare le persone dal medico oculista».

Il dibattito è avvenuto in un clima molto sereno e costruttivo, tanto che è andato avanti oltre il tempo in programma, segno che c’era la necessità e la voglia da tutte le parti coinvolte di approfondire questa tematica.    

«Ringrazio tutti gli intervenuti, tutte le relazioni sono state molto interessanti e di qualità – conclude il presidente Colombo –, ne cito solo una, quella del medico oculista, Piero Steindler, che tornava al nostro meeting dopo sei anni, che si è distinto per l’originalità dell’argomento affrontato “Difetti visivi che hanno condizionato l’arte” e soprattutto per le modalità di illustrazione molto coinvolgenti». 

Renzo Colombo, presidente Federottica Padova

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